OJOBOCA

13.04.2019 → 16.04.2019


LIVE CINEMA#3 :: OJOBOCA

h. 20:30 :: screening + live performance 

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“Noi orroristi non cerchiamo i fatti. Quel che diciamo è falso. Ma, come dicevano entrambe le nostre nonne (il che è curioso perché sono nate in due continenti diversi e non si sono mai incontrate), “solo perché è falso non significa che non sia vero.”  – Anja Dornieden, Juan David González Monroy, “Real Perverse” (2017)

Anja Dornieden e Juan David González Monroy praticano quello che definiscono Orrorismo, “un metodo di simulazione per la trasformazione interiore ed esteriore”, realizzando film e performance che si indirizzano agli spettatori in un’intensa interpellazione sensoriale e intellettuale. Utilizzando film 16mm e diapositive, immagini documentarie e trovate, i loro lavori offrono un’esperienza che sta tra la seduta ipnotica e il test psicometrico, creando narrazioni enigmatiche e perturbanti.  OJOBOCA applica una perversione delle abituali funzioni tecniche e poetiche della macchina-cinema, uno strategico disorientamento degli spettatori, invitati a ricevere immagini, suoni e parole che non collimano e sembrano provenire da un altrove in cui si tessono affabulazioni inaffidabili.

Il 16 aprile sarà presentata, presso Standards, una selezione di lavori recenti a cura di Tommaso Isabella: la proiezione di tre film in versione originale (con sottotitoli italiani e inglesi) sarà seguita dalla performance per due proiettori 16mm Images We Used to Make.

La serata è preceduta nei giorni precednti, 13-14 aprile, dal workshop By Other Means for Other Ends, presso Unzalab, dedicato all’expanded cinema e alla proiezione come perfomance: gli autori condivideranno tecniche analogiche per la trasformazione del materiale filmico attraverso la manipolazione delle immagini e dei suoni durante la proiezione. Anja Dornieden e Juan David González Monroy lavorano insieme dal 2010 sotto al moniker OJOBOCA, con cui hanno realizzato film, performance e installazioni presentati in numerosi festival, gallerie e musei internazionali. Vivono e lavorano a Berlino, dove sono membri dell’artist-run film lab Labor Berlin.

http://www.ojoboca.com http://www.laborberlin-film.org

 

:: PROGRAMMA ::

martedì 16 Aprile  – ore 20.30

SCREENING / PERFORMANCE @Standards

Wolkenschatten 16mm | 17 min | colore | 2014

The Masked Monkeys 16mm | 30 min | b/n | 2015

Comfort Stations 16mm | 26 min | colore & b/n | 2018

Images We Used to Make 2x 16mm | 30 min | 2018

(ingresso con sottoscrizione + tessera associazione Terzo Paesaggio)

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sabato 13 e domenica 14 Aprile  – dalle ore 10:00 alle 18:00

WORKSHOP @Unzalab, via Gian Battista Passerini 18 – Milano

numero massimo di partecipanti: 10 // €100 quota di partecipazione al workshop compresa tessera associativa UNZA! – Il workshop si terrà in Inglese ma ci sarà la possibilità di traduzione

per info e prenotazione: unza.milano@gmail.com

Agli albori del cinema, proiettare un film era un atto performativo, parte dell’esperienza quanto le immagini sullo schermo. Col tempo l’atto della proiezione è stato relegato all’oscurità della cabina, ma ha conservato un potenziale per i filmmaker interessati a scoprire altri tipi di esperienze cinematografiche. Costoro hanno riportato al centro il proiettore e iniziato a giocare con le possibilità offerte dalla sua manipolazione, creando eventi per espandere e far esplodere le limitazioni del cinema tradizionale. In questo workshop esploreremo tecniche analogiche per spingersi oltre i limiti del fotogramma, dello schermo e dello spazio di proiezione. Cominceremo col considerare il proiettore non un macchinario che riproduce passivamente immagini e suoni associati, ma un oggetto da suonare come uno strumento musicale. Mostreremo strategie per modificare i proiettori 16mm in modo da ottenere maggiore libertà durante la performance. Esamineremo quindi metodi per trasformare le qualità del fascio luminoso costruendo un otturatore esterno al proiettore. Analizzeremo anche gli effetti derivanti da vari posizionamenti dello schermo e dall’uso di diverse superfici di proiezione. Prenderemo poi in esame l’uso del suono e i metodi per incorporare nella performance rumore, musica e narrazione. Osserveremo come il suono ottico possa essere manipolato usando effetti supplementari come pedali da chitarra e sintetizzatori. Per approcciare ulteriori modalità d’interazione con le proprietà meccaniche del proiettore, i partecipanti costruiranno microfoni a contatto per manipolare il suono e useranno resistori fotosensibili per tradurre la luce in suono. A conclusione del workshop i partecipanti, individualmente o in gruppi, eseguiranno i loro brevi lavori impiegando uno o più proiettori e suono dal vivo.

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La serie Live cinema prevede tre episodi nati dalla collaborazione tra UnzaLab e Standards ed è pensata per aprire uno spazio di relazione tra gli strumenti offerti da mezzi differenti, il filmico e il sonoro. Si tratta di considerare due tipi di attenzione che, a partire da contenuti, posizioni e percezioni sensoriali di diversa natura, slittano sulla stessa superfice, la realtà nella sua pienezza. Ogni episodio prevede la presenza di un ospite internazionale, a Milano per presentare la sua ricerca attraverso una performance live audio visiva e un workshop. Questo terzo appuntamento è pensato e realizzato insieme a Tommaso Isabella, curatore e critico.

Live Cinema è parte del progetto “Città Suono”, realizzato dall’associazione culturale Terzo Paesaggio in collaborazione con Frequente, Unza!, Calypso e Archive Books, con il contributo del Comune di Milano.